Gritar, No Caer è un paesaggio psichico che genera paradossi e fenomeni, un miraggio sonico e un proof-of-concept su elettromagnetismo e trasmissioni radio. Cattura e comprime lo spazio e la vastità di un territorio nell’atto fisico della trasmissione, proprio come la cultura orale ha resistito a secoli di insediamenti nomadi e migrazioni animali, nella misteriosa Zona del Silenzio, una vasta area desertica situata ai margini della Riserva della Biosfera di Mapimí a Durango, in Messico. Oggetto di credenze popolari e pseudoscientifiche, questa zona, nella quale si dice che le onde elettromagnetiche vengano naturalmente bloccate, è il nucleo geografico-simbolico dell’esperimento di transmission art e studio di fenomeni acustici compiuto da Francesco Fonassi nella primavera 2025.
Il 28 Maggio 2026 il progetto approda nella sua forma finale presso il Museion di Bolzano: un intervento sonoro permanente che dal tetto del museo dialoga con lo spazio pubblico. Un fenomeno acustico iridescente che come un apparizione si svela durante alcuni giorni della settimana e racconta un impressione remota di questa esperienza.
Verrà presentato anche un vinile (edito da VIAINDUSTRIE SUONO e Villa Recordings) che raccoglie alcune composizioni e materiali sonori trasmessi durante la spedizione messicana.
Durante il suo viaggio di ricerca, Fonassi ha attivato una serie di esperimenti radio in diverse aree del deserto con un pick-up attrezzato a unità mobile di ascolto, emissione e trasmissione con sound system, registratori a nastro, trasmettitore/ricevitore a onde corte, samplers ecc, procedendo per configurazioni e messe in opera di ponti radio. Lungi dall’offrire una descrizione letterale del territorio – o di registrarlo, secondo pratiche di field recording – Gritar, No Caer propone una forma di ascolto attivo che non vuole dominare lo spazio, ma piuttosto contaminarlo e interrogarlo al tempo stesso. Frammenti di composizioni elettroniche, tape loops, interferenze e distorsioni, spoken words da leggende e poesia indigena, cellule ritmiche e sonorità di aerofoni precolombiani costituiscono il corpo sonoro utilizzato durante le sessioni di trasmissione. Questo ascolto solitario e oracolare si intreccia con pratiche di magia naturale e speculazioni pseudoscientifiche di cui l’area è permeata dando origine a una zona liminale in cui il suono si fa presenza, segnale, invocazione.
L’immaginario che circonda la Zona del Silenzio aggiunge un ulteriore livello di significato a questa esplorazione: le onde radio faticano a transitare, luci misteriose attraversano il cielo e anomalie magnetiche alterano la percezione psico-geografica del luogo. Alcuni attribuiscono questi fenomeni alla caduta di meteoriti negli anni ‘70, altri ad esperimenti militari o a caratteristiche geografiche inspiegabili. Questo territorio, al crocevia tra scienza e misticismo, diventa così campo attivo di studio e ricerca.
Francesco Fonassi è un’artista sonoro, ricercatore indipendente, musicista, sound designer e produttore. Dai primi anni 2000 è attivo nell’ambito delle sonic arts con composizioni elettroniche, acusmatiche e ambientali, progetti radiofonici sperimentali, performances, sound field researches, sessioni di ascolto, prototipi scultorei, installazioni e spazi audiovisivi/sensoriali. Il suo lavoro è stato presentato in istituzioni, musei, festival e spazi indipendenti in Europa, Asia e America. Dal 2018 co-gestisce e co-dirige Spettro, una venue indipendente/laboratorio di ricerca sonora/piattaforma radiofonica/club a Brescia, parte di un ampio network di artisti sonori e musicisti in tutta Europa e, dal 2015 l’etichetta indipendente Villa Recordings. Come musicista fa parte di diversi progetti musicali: Quasai (da solista), Late Ninja (con la batterista ucraina Anastasiia Marikutsa), il duo Fonassi/Salogni (con la produttrice Marta Salogni), il trio elettronico Chorus Abstracta (con Twoonky). È stato parte del duo di musica sperimentale Interlingua. www.
Gritar, No Caer è parte di The Oracular Eavesdropper, sostenuto dalla 13a edizione (2024) dell’Italian Council, un progetto della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura Italiano. È realizzato dal Museum of Contemporary Art Roskilde, in collaborazione con Museion – Museo di Arte Moderna e Contemporanea (Bolzano), ESAD, École supérieure d’Art de Grenoble (Grenoble) e El Eco Experimental Museum (Città del Messico). In particolare la fase messicana è a cura di Matteo Binci. Tra i partner culturali: Xing (Bologna) e qwatz – contemporary art platform (Roma). Label: VIAINDUSTRIAE SUONO / Villa Recordings.

