Adele-C

  • 2012

*** Progetto parte di qwatz BUSINESS ***

Dopo alcuni anni di collaborazione con l’azienda Adele-C nell’ambito della ricerca e promozione aziendale, Benedetta di Loreto per qwatz presenta “Adele-C: il valore culturale di una produzione industriale” presso lo studio di architettura Art&Space Marketing di Roma (14 novembre 2012 – 31 gennaio 2013). Nata dall’esperienza e dalla storia di Adele Cassina, Adele-C fa della ricerca e della sperimentazione la cifra della propria collezione di design. Collabora con designer e artisti per la realizzazione dei pezzi, e chiede all’arte di raccontare i propri contenuti attraverso gli oggetti del vivere quotidiano. Un prodotto è l’occasione per raccontare una storia che ne sveli il senso.

Per Adele-C, in occasione del Salone del Mobile di Milano 2012, Benedetta di Loreto ha sviluppato il progetto “Carosello Adele-C“, presentato qui con gli artisti e i disegni originali di Giuseppe Stampone, realizzati per il suo Carosello.

Il 14 novembre 2012 Adele Cassina, Miltos Manetas, Giuseppe Stampone e Daniela Semeraro partecipano ad una tavola rotonda condotta da Benedetta di Loreto.


Immagine: Mario Airò, table Victor, sign collection Adele-C / Ron Gilad, 56 daybed, design collection Adele-C

The Human Factor

  • 2012

a cura di Beatrice Leanza

assistente curatrice Rosa Ciacci
responsabile comunicazione Laura Senatore

The Human Factor” è frutto di un percorso di ricerca sviluppato durante la residenza degli artisti Charles Lim (Singapore), Koki Tanaka (Giappone) e Hong-Kai Wang (Taiwan), e il contributo di Liang Shuo (Cina), selezionati da Beatrice Leanza.

Curato da Beatrice Leanza (BAO Atelier – Pechino), il progetto espositivo che lo conclude sintetizza l’ipotesi di uno spazio d’azione e contemplazione del mondo deliberatamente rimosso dal dualismo ideologico e politico dell’occidente “contemporaneo”, e propone un pensiero sociale e filosofico culturalmente asimmetrico. Le diverse pratiche artistiche qui presentate abbandonano i paradigmi oppositivi tra individualità e alterità, natura e cultura, uomo e mondo per dare spazio ad una architettura del sapere intrinsecamente “situata”, “trasformativa” e “relazionale”. I lavori di questi artisti, che comprendono installazioni di fotografia, scultura, video, sound art e performance, utilizzano tecnologie di rappresentazione, mappatura e comprensione che si disegnano attraverso lenti processi di distanziamento in cui negoziamo e ritracciamo costantemente i confini del nostro mutamento collettivo: nello spazio del dialogo e dell’ascolto (Hong-Kai Wang), nel rapporto sensoriale e affettivo con cose e persone (Koki Tanaka), nei processi sociali ed estetici dell’abitare (Liang Shuo), e nella costruzione di strumenti narrativi con cui forgiamo il senso dell’immaginario e del reale (Charles Lim).

Le opere sono inserite negli ambienti privati e di studio parti del Museo Pietro Canonica in Villa Borghese, struttura dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, operando attraverso sottili strategie di accostamento e sostituzione una temporanea configurazione di affinità tra diverse esperienze e tracciati di vita, tra passato e presente. Gli artisti nel progetto The Human Factor ci espongono alle silenziose e invisibili interconnessioni di un arcipelago di generosità sociale e intellettuale, oggi più che mai urgenti e necessarie.
In questo senso il Museo ospitante, legato alla figura di Pietro Canonica – artista accademico della prima metà del ‘900 che attraverso la sua arte costruì un incredibile network politico e istituzionale – crea un forte contrasto dialettico tra presente e passato, e tra differenti approcci sociali e politici, all’interno della cultura della relazione.

Si ringrazia Ines Musumeci Greco per il proprio contributo e sostegno al progetto.

“The Human Factor” è presentato in collaborazione con ROMA CONTEMPORARY. Ingresso libero per i possessori di GUEST CARD.

PARTNER ISTITUZIONALI: ROMA CAPITALE, Museo Pietro Canonica in Villa Borghese – musei in Comune.
Con la collaborazione di: Acea, BNL, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Finmeccanica, Acqua Claudia, Lotto, vodafone.
Con il contributo di: atac, la Repubblica.
Servizi museali: Zètema.

Si ringrazia AGI Verona.

La residenza di Charles Lim è stata possibile grazie al contributo di FARE che, con RESIDENZAITALIA 2011, ha offerto un grant destinato alle residenze italiane appartenenti alla rete artinresidence.it, piattaforma dedicata ai programmi di residenza in Italia e all’estero per artisti e curatori, nata da un’idea di FARE in collaborazione con Open Care e con il contributo di Fondazione Cariplo, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani. In questo caso, le residenze coinvolte sono state O’ A.I.R. a Milano e Archiviazioni, che opera nel Sud d’Italia.

La partecipazione di Koki Tanaka è supportata dalla Japan Foundation. La presenza di Hong-Kai Wang è supportata dal Cultural Affair Department, New Taipei City Government. Liang Shuo ha avuto il prezioso aiuto della galleria C5 Art, Pechino.

In autunno verrà pubblicato il catalogo del progetto, edito da cura.books.

Hit ENTER to search or ESC to close